Ordini urgenti in giornata: come inserirli senza rifare tutto il giro
Un cliente chiama alle 10 con una consegna urgente. Come decidere quale mezzo la prende, come aggiornare il giro e come avvisare l’autista senza fermare la giornata.
· 3 min di lettura
Sono le 10 di mattina, i mezzi sono partiti da due ore e il telefono squilla: un cliente ha bisogno di un ritiro e una consegna entro il pomeriggio. Dire di no significa perdere un lavoro, e magari il cliente. Dire di sì significa rimettere mano a giri già in strada.
Gli ordini urgenti in giornata sono uno dei momenti più stressanti per chi pianifica. Ecco come affrontarli con metodo.
Perché un ordine urgente è così difficile da inserire
Il giro della mattina era stato costruito su un equilibrio: orari dei clienti, spazio sui mezzi, ore di lavoro degli autisti. Un ordine in più rompe questo equilibrio in tre modi:
- spazio: il mezzo più vicino potrebbe non avere posto per la merce in più, almeno fino alla prossima consegna;
- tempo: aggiungere due tappe sposta in avanti tutte quelle dopo, e qualche cliente potrebbe finire fuori dalla sua finestra oraria;
- posizione: i mezzi non sono più al deposito, e quello che sembra “in zona” sulla carta potrebbe essere dall’altra parte della città.
Le domande da farsi prima di dire sì
- Dov’è adesso ogni mezzo? Non dove doveva essere secondo il piano, ma dove si trova davvero.
- Cosa resta da fare? Le tappe già completate non contano più: conta solo il resto del giro.
- Chi ha spazio di carico nel momento in cui passerebbe dal ritiro?
- Chi può farlo senza far saltare gli orari delle consegne già promesse?
Rispondere a mano a queste domande, con quattro o cinque mezzi in strada, richiede telefonate, mappe e parecchi minuti. E nel frattempo i mezzi continuano a muoversi.
Riorganizzare solo quello che resta
L’errore più comune è voler rifare tutta la pianificazione. In realtà la parte di giornata già fatta non va toccata, e nemmeno la tappa verso cui l’autista sta guidando in questo momento: cambiarla a metà strada crea solo confusione.
Il modo giusto è:
- tenere ferme le tappe completate e quella in corso;
- partire dalla posizione attuale di ogni mezzo, non dal deposito;
- rimettere in ordine solo le tappe ancora da fare, inserendo il ritiro e la consegna urgenti dove costano meno;
- controllare che spazio di carico e finestre orarie restino rispettati.
Avvisare l’autista senza fermarlo
Una volta deciso il nuovo giro, l’autista deve saperlo. Una telefonata mentre guida non è il modo migliore: rischia di essere dimenticata o capita male. Molto meglio che il giro aggiornato arrivi direttamente sul suo telefono, con le nuove tappe ben segnate e le altre che scalano di posto. Chi pianifica, intanto, vede sulla mappa che l’aggiornamento è arrivato e come procede la giornata.
Come lo fa Metis
In Metis inserisci l’ordine urgente e lanci di nuovo l’ottimizzazione. Metis parte dalla posizione attuale di ogni mezzo, lascia com’è la tappa in corso e riorganizza solo quelle ancora da fare, rispettando finestre orarie e spazio di carico. Il giro aggiornato arriva in tempo reale sul telefono dell’autista: le tappe nuove sono segnate, le altre dicono che numero avevano prima.
Così dire sì a un ordine urgente diventa una decisione di pochi minuti, non una mattinata di telefonate. Se vuoi vederlo su un caso come i tuoi, richiedi una demo.